Il diritto d’autore andrebbe tutelato dalla SIAE | II

21 luglio 2010 § 4 commenti

Perché resto iscritto alla SIAE e quanto ella sia interessata all’esclusiva dei miei peti.

[di Alexandre Dumasc]

Altro giro. Volendo organizzare un concerto del gruppo di cui faccio parte, negli spazi di una cooperativa agricola, ove avremmo suonato le nostre canzoni, mi reco all’ufficio locale di competenza per il pagamento della quota SIAE. A Ostia capisco che la rete di riscossione del mastodontico ente è una rete in outsourcing (o in franchising): dei privati sono demandati dallo Stato a farsi riscossori [1]. “Quanto pubblico prevedete? A quanto ammonta il biglietto d’ingresso? Quanto è grande il posto?” mi fa un tizio, sbracato su una poltrona presidenziale e con una cravatta dal nodo tecnocasa [2], “Beh, non più di 200 persone, il biglietto è gratuito, la cooperativa si estende su qualche ettaro”, “Bene, allora con tutto quello spazio, calcolando la tariffa tra 300 e 1000 persone, mi dovete ### [mi pare 600 euro] con un anticipo di…”, “Ma guardi che non ci sarà tutta quella gente e con quella cifra da aggiungere ai costi del service audio non ce la facciamo a fare il concerto, non ci sono proprio i soldi…”, “Queste sono le tariffe, se vi sta bene…”. « Leggi il seguito di questo articolo »

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I Giovani Democratici la raccolta differenziata la fanno dentro [1]

10 luglio 2010 § 4 commenti

[di Alexandre Dumasc]
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ROMA. Ieri sera, avendo nient’altro di meglio da fare, mi sono recato, in compagnia, alla cittadina Festa Democratica dell’Unità di Caracalla. Ci sono andato perché un mio amico m’aveva detto che ivi sarebbe andato per vedere del teatro. Il teatro di cui esagerava il mio amico era un comico cabarettista, volto televisivo.
Alla Festa Democratica dell’Unità, in tutte le rivendite agroalimentari (ristoranti, bar, trattorie, altro) vendono, oserei dire democraticamente, solo birra Peroni. Apro parentesi (la birra Peroni alla spina è un esempio pratico di lotta all’alcolismo: più di un bicchiere proprio non ce la fai a mandarlo giù, manco a spintoni). Chiusa la parentesi, il liquido in questione te lo servono in un bicchiere di plastica trasparente. « Leggi il seguito di questo articolo »

Musica e specchi di società

3 giugno 2010 § Lascia un commento

Aneddoti di viaggio

[di Alexandre Dumasc]


Quando parli di qualcosa e non ne sai, non ne dovresti parlare. Se tratti qualcosa in cui ci stai dentro, entri in conflitto di interessi. Sticazzi, vado avanti.

Mentre eravamo in viaggio con il nostro bel furgone, preso a noleggio, verso il luogo dell’audizione di Óóóó (concorso per emergenti), il nostro ****ista[1] parla. [Piccola premessa utile al proseguo. Faccio parte di un duo, ci scriviamo le nostre canzoni e per suonarle ci fregiamo dell’intervento di bravi professionisti che, ovviamente, suonano anche in altre situazioni]. Parla e quanto dice ci sarà utile, ma te lo dico dopo.

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La debita delocupletazione organica del musicista

9 maggio 2010 § 7 commenti


[di Alexandre Dumasc]

Il crollo strumentale della struttura

SARÒ BREVISSIMO. Poniamo che una sera a Roma ti prenda lo schiribizzo di recarti in un locale dove c’è musica live. E quella sera, magari, si esibiscono tre band. All’ingresso c’è qualcuno alla cassa e/o l’addetto alla security (il buttafuori). Entri e al banco alcolici (per ascoltare musica bisogna avere un fegato tanto, digressione salutista ululata dal fegato di un melomane) e c’è uno/a o più banchisti/e. Se c’è una cucina vi saranno almeno almeno un cuoco e un lavapiatti. Prima di arrivare al palco incontrerai il banco mixer con fonico dappresso. Sul palco si succederanno le band (dai tre ai cinque elementi per gruppo) e tu a fine serata devi sapere che: « Leggi il seguito di questo articolo »

Segnali d’un riflusso inesperito

2 maggio 2010 § Lascia un commento

etica ed etichetta

[di Alexandre Dumasc]

La cramps records è una storica etichetta nata agli inizi degli anni ‘70 per pubblicare e promuovere la musica degli area e poi della musica alternativa, sperimentale, d’avanguardia, che in quegli anni andava crescendo. La cramps di Gianni Sassi, con Sergio Albergoni e, in parte, Franco Mamone, ha prodotto, pubblicato, collaborato con, edito, sfornato: area, demetrio strato, john cage, arti e mestieri, finardi, battiato, camerini, venegoni&co, ciotti, rocchi, skiantos, cardini, “violino” fabbri, fedrigotti-lorenzini, giusto pio, schiano, fariselli, hidalgo…  « Leggi il seguito di questo articolo »

Il diritto d’autore andrebbe tutelato dalla SIAE

17 aprile 2010 § 10 commenti


Ragionamenti di un associato al suddetto monopolio, a margine di quisquilie etimologiche.
Appunti (1)
[di Alexandre Dumasc]

 

Come dire SIPO, Società Italiana Padroni e Operai o ANSS, Associazione Nazionale Sfruttatori e Sfruttati o meglio CESI, Consociazione Europea Sodomizzatori e Inculati.
Il 23 aprile del 1882 nasceva a Milano la SIA, Società Italiana degli Autori. Oggi i cosiddetti diritti d’autore li tutela la SIAE. Essa opera in regime di monopolio, è un ente pubblico, per molto tempo ha subito commissariamento. È un buffo mastodontico pachiderma ove l’associato curioso misura l’ignoranza di dipendenti e vari-esseri-girovaghi-di-ufficio-in-ufficio con sistematico riscontro. Alla SIAE nessuno sa, ma, tranne qualche sporadica eccezioncella, tutti ti rispondono garbatamente. «Ma dei diritti SIAE che paga un locale, a me, quanta parte me ne torna?». « Leggi il seguito di questo articolo »

Boycott USA!!!

24 marzo 2010 § 1 Commento

Finalmente qualcuno cavalca il giusto coraggio…
Dopo tanto massimalismo e fariseismo, alfine la logica e il buon senso primeggiano. Un gruppo di sensatissimi individui ha lanciato il tanto atteso grido di battaglia. Occhio all’accaduto!
[di Alexandre Dumasc]
TERRA. Ci eravamo stancati dei gridolini velleitari e stridenti dei boy‐cotter della prima e dell’ultim’ora. E boicotta Nestlè. E boicotta Israele. E boycott Coke. Tutti obiettivi minimi, evidentemente secondari, di facciata. Mai nessuno aveva avuto il coraggio di spingersi oltre il massimalismo più futile, quello che fa star bene le coscienze dei radical-freak, degli urlatori, dei giovanotti intransigentissimi oggi e perfetti papà coglioni già domani (e non dopodomani). « Leggi il seguito di questo articolo »

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