101 modi per non farsela dare [da 51 a 101]

30 gennaio 2011 § 5 commenti

prima parte

51. Avere un’irresistibile voglia di ucciderla e farlo.
52. Rassicurarla con “no, non voglio scopare con te, mi piace solo che me lo reggi in mano”.
53. Fare in modo che ti esca un rivolo di bava ogni volta che la guardi.
54. Dire: “L’ultima volta che abbiamo fatto l’amore ho sperato di metterti incinta e renderti mia per sempre”.
55. Scrivere un sms tipo: “Ciao Jessica, sono Tizio, ci siamo conosciuti venerdì notte. Potrò sembrarti un po’ brusco, ma vorrei essere diretto e dirti senza giri di parole che l’altra sera avrei voluto “farlo con te”… non so se, nel caso, questa mia schiettezza ti stia infastidendo, ho preferito essere immediatamente trasparente… ah! chiaramente non è un desiderio rimasto confinato all’altra sera, quindi nel caso… questo è il mio numero… un bacione, sai tu dove ;)”.
56. Se nega l’evidente sapore di culo della pietanza che state mangiando, ficcarsi un dito nel retro e porgerglielo risolutamente al naso: “È uguale, senti!”.
57. Respirare.
58. Vantarsi di aver appagato sessualmente quella seduta al tavolo vicino.
59. Lasciarle intendere che se te la desse sarebbe la quinta del mese: “E dài… è un mio piccolo record!”.
60. Sorridere con una caccola secca al naso.
61. Alla richiesta “Scegli tu dove andare stasera”, continuare a rispondere “No, dai scegli tu! Non ho capito questa cosa che devo scegliere io”.
62. Vantarsi con gli amici che “Stasera me la dà!”, e poi andarsi a ubriacare, fino a che l’alcol…
63. Usare continuamente e a sproposito la parola “grande”.
64. Sussurrarle, col volto serio e gli occhi fissi nei suoi, “Credimi… Mi stai entrando nel Dna”.
65. Chiedere dopo mezz’ora dall’inizio dell’appuntamento “se famo la serata oppure mi organizzo con gli amici?”
66. Dire ammiccando: “Oh, ce li facciamo dopo quattro salti in padella?”.
67. Proporre la scelta: sesso senza amore, amore senza sesso o sesso con amore.
68. Confidarle, visto che la vedete un po’ nervosa, che vi fa un po’ schifo la zuppetta col mestruo.
69. “Ehi scusa, l’hai mai mangiato pane e uva? E il panino Sputnik?”
70. Piangere. « Leggi il seguito di questo articolo »

Annunci

101 modi per non farsela dare [da 1 a 50]

19 gennaio 2011 § 2 commenti


1. Dichiarare a metà del secondo appuntamento: “Se continua così durerà per sempre!”.
2. Dirle che rosa e oro non è proprio l’accostamento migliore.
3. Interrompere il primo bacio esaltando la perizia di una ex nell’antica arte della fellatio.
4. Dire “ma fermati a dormire, ho otto tipi di biscotti!”
5. Stilare una lista di 101 motivi per cui dovremmo stare insieme.
6. Chiamare compulsivamente una volta che si è visto che la risposta non arriva. Dopo mezz’ora.
7. Parlare.
8. Ipotizzare che le venature rosse della tintura per capelli siano a base di mestruo.
9. Sdraiarsi sopra a una pozzanghera e farsi calpestare affinché i suoi tacchi non si infanghino.
10. Scrivere “per Elisa”.
11. Mettere subito in chiaro la propria inclinazione al deep throat.
12. Durante un aperitivo con amici dire “ehi, stasera farò di te una youporn star!”
13. Invitarla a una cena a quattro con la propria ex.
14. Sostenere che il tuo sperma ha un retrogusto originale.
15. Chiedere: “Dai allora, quand’è che mi presenti un po’ di amiche?”.
16. Regalare un calendario con segnate le date di tutti i futuri appuntamenti.
17. Prima del dessert stupirla a bruciapelo con “Oh, ma che c’hai le emorroidi?”.
18. Quando accetta di salire a casa tua dirle “mia madre ti piacerà!”.
19. Accennare al primo calice di vino che gli alcolici vi provocano reflussi gastrici.
20. Dire: “Sono un filino complicato: mi sento un po’ Dawson’s Creek un po’ Grey’s Anatomy”. « Leggi il seguito di questo articolo »

Lettere d’amore per non farsela dare – back on blog!

26 ottobre 2010 § 3 commenti

E dopo mesi di stand by riapre sulle nuove colonne della Collana la mitica rubrica Lettere d’amore per non farsela dare. Confesso che ho pensato parecchio se ci potesse essere un modo peggiore di presentarmi ai nuovi lettori, ma veramente, veramente non ho trovato niente di degradante quanto questa lettera inoltratami da un amico, che mi prega di celarsi sotto lo pseudonimo di Girella. Girella quindi, che mi ha scritto accorato e un po’ sconvolto dal fatto che lo scambio epistolare con la sua nuova bella si sia inspiegabilmente interrotto dopo quello che lui ha definito “un galante invito a cena a seguito di un frizzante – ha detto proprio frizzante – aperitivo”. Ma bando ai preamboli, la lettera, dov’è la lettera?, eccola qua: « Leggi il seguito di questo articolo »

Poesie d'amore per non farsela dare

7 luglio 2010 § 5 commenti

La prima poesia che vi proponiamo circola ormai da qualche anno nei salotti bene della Capitale, leggenda vuole che fosse stata composta da un ignoto cantore che con questa intendeva iniziare la propria compagnia alla nobile pratica della fellatio. L’intendimento del menestrello, si dice, venne disatteso, ma come i più di voi avranno già capito a noi rimase in dote l’ormai mitica Sbora.

Lettere d'amore per farsela dare (indietro)

12 maggio 2010 § 5 commenti

Cari lettori, dopo l’invito della scorsa settimana a condividere con noi le vostre Lettere d’amore per non farvela dare, è con grande piacere che ieri sera aprendo la casella e-mail ho avuto modo di trovare, tra le innumerevoli altre, due lettere di donne, due singolari appelli che non posso esimermi dal divulgare.

{La prima lettera è dell’indimenticata (!) Mellory Pazzini}

Erano anni che lo stavo cercando. Scrivo a voi, ho visto che siete in contatto con Qualapis, che qui ne parlate, e poi anche all’epoca questo nome, mi ricordo questo figuro, credo che fosse proprio Qualapis, girava con occhi schiumanti di radiosa follia attorno al set, ma seguire il filo di tale concezione ci porterebbe da tutta un’altra parte.

Avete l’immenso onore di vedervi scrivere da me, sì, da Mellory Jasmine Pazzini (un nome che va tutto in maiuscolo, amavo dire – almeno mettetelo in grassetto), la protagonista delle Compagne del liceo con la tuta rosa e le due strisce bianche – quella a destra in questa foto – che ve lo dico a fare, leggendaria. Ma bando agli sdilinquimenti. Ho visto qui questo blog qua, e ho visto che è emersa traccia di Vero, sapevo che sarebbe risaltato fuori, prima o poi, il caro viscido Lucertolone, altro che documentario sulle valli in Corea… L’unica cosa che conta per me è che prima di sparire Almont mi propose il ruolo di protagonista per Fermati Canaglia, « Leggi il seguito di questo articolo »

Lettere d'amore per non farsela dare #3

29 aprile 2010 § 2 commenti

Lettera n. 4

{una storia vera, se fosse vera}

Amata Martina,

ti ho vista per la prima volta ieri nella biblioteca di Villa Mirafiori, nel quartiere Nomentano, a Roma. E quindi è partorito da imprevista gestazione questo amore per te. Tempesta bionda nell’angolo a studiare, vortice di grano dolce e sparpagliato, occhi celesti come il mare specchiato nei Rayban, o cerulei come il faro, se invece di guardare il faro vedi il cielo che c’è dietro, e tutto un sogno con io e te avviati su un’imbarcazione non importa dove. Martina, non so se tu mi hai visto, e mentre il mio amore sgorga vigoroso in direzione di te, mi sono informato, Martina. Per via dell’amore ho tratto informazioni sul tuo splendido, inaspettato, miracoloso conto. « Leggi il seguito di questo articolo »

Lettere d'amore per non farsela dare #2

14 aprile 2010 § 4 commenti

Lettera n. 3

{a volte per quanto curate queste lettere vanno incontro a plateali, inspiegabili insuccessi}

per raggiungere il centro della città prendevo un autobus. e poi la metro, dal capolinea. a volte era possibile arrivare fino in centro direttamente con gli autobus, quelli a due piani, sedevo di sopra, possibilmente davanti. tornando era più bello, da lì si vedeva da un punto di vista privilegiato tutta la città. con la prospettiva di un uccello tra i rami di un albero, o quella di un volo radente. si passava per brixton, e poi per streatham, dove stava la tua famiglia. i viali si allargavano leggermente, si oltrepassava la cinta di giardini, cambiava la popolazione, più neri da brixton in fuori, a sud del fiume. che poi vabbè, è chiaro che lo sai. il giorno che sono arrivato al telefono mi hai detto di stare attento e di non stupirmi se vedevo una balena in cielo, che a londra può succedere di tutto. « Leggi il seguito di questo articolo »

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria LdAPNFD su la Collana della Regina.