Li stornelli de Teo Baracca – VII

24 gennaio 2011 § Lascia un commento

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Li stornelli de Teo Baracca – IV

10 gennaio 2011 § 1 Commento

We Want Sex, il film

5 gennaio 2011 § 1 Commento

.[Precensione di Antonello Qualapis]

Da quanto tempo non vedete una bella scena erotica al cinema e non chiedete al vicino un fazzoletto di carta dicendo che avete il raffreddore?

We Want Sex, la commedia nera socialmente utile, il grido di dolore di un’intera generazione, grido che rimanda al Fellini di Amarcord per certe citazioni involontarie ma sorvoliamo, chi se ne frega! Film curioso che il precensore ha visto ben cinque volte (forse cercava qualcosa tra un fotogramma e l’altro!?) e sebbene abbia studiato la lingua inglese al liceo e in numerosi corsi di perfezionamento, non ha capito il significato del titolo, troppo semplice a prima vista ma misterioso se si vede il film. La storia è quella di una giovane operaia che si ribella al sistema sputando per strada e rompendo le scatole ai vecchi ubriaconi del bar sotto casa; spaventosa la scena in cui minaccia un passante puntandogli contro uno spillo. La nostra eroina scopre un giorno che il marito “batte” di notte, allora impugnata una spada laser fa strage di checche e finisce in carcere dove conosce la donna che cambierà la sua vita: una femminista infuriata con il sedere sempre arrossato. « Leggi il seguito di questo articolo »

Social Network

17 dicembre 2010 § 3 commenti

.[E dopo mesi di dolorosa assenza ritornano le mitiche, deliranti precensioni di Antonello Qualapis]

Il precensore è tornato, nelle serate fredde di dicembre, chiede un drink al bar ed entra nelle sale cinematografiche della città per visionare le pellicole più significative, fuma, non paga il biglietto, disturba i vicini con colpi di tosse clamorosi e gode davanti a film come I due presidenti di Ric Loncraine, storia di un giornalista innamorato del presidente alla follia  ma affetto da diplopia. Oppure si commuove per la commedia: Tre all’improvviso con Katherine Heigle e Josh Duhamell dove un ragazzo è preda di raptus masturbatori irrefrenabili che riesce a domare soltanto guardando le vecchie foto di sua nonna.  Segnaliamo ora un film molto rilassante; Stanno tutti bene con un vivacissimo Robert De Niro reduce da Taxi driver 2 che delizia lo spettatore con espressioni del volto interessanti e recitazione sopra le righe (cosa cazzo significa poi?!). Ma la chicca di Natale è il delirante Social Network, storia di un ragazzo morto che riceve diverse richieste di amicizia da ragazze del social network convinte di comunicare con una persona viva. « Leggi il seguito di questo articolo »

Traghetti sul Mar Jonio

31 luglio 2010 § 2 commenti

Ogni estate Ernesto Baj ricomincia co’ sta storia dei traghetti al sud – che poi un progetto, la fantomatica Autostrada del mare, a un certo punto c’era pure – solo che si sa, o meglio, non si per niente. Alla fine tocca pure dargli ragione. Insomma anche quest’anno ha insistito così tanto che se si facesse come dice lui blablabla. Per farla breve: gli ho promesso che prima di agosto questo post non potevamo proprio esimerci dal pubblicarglielo (anche se non è che sia nel nostro stile, ma insomma, eccolo qua).

[di Ernesto Baj]

COME LA COSTITUZIONE DI UNA ELEMENTARE RETE NAVALE TRA PUGLIA E CALABRIA SAREBBE IN GRADO DI RILANCIARE L’ECONOMIA DEL SUD ITALIA. Ci penso da anni, ora mi ricapita. Dovrò andare in Puglia, a Gallipoli e poi in Calabria, a Tropea. Due posti del Sud, sarà uno spostamento agevole, meglio che se fossi andato prima a Gorizia e poi a Tropea, o prima a Parma e poi a Tropea, invece che a Gallipoli, direte voi. E invece NO. « Leggi il seguito di questo articolo »

Il diritto d’autore andrebbe tutelato dalla SIAE | II

21 luglio 2010 § 4 commenti

Perché resto iscritto alla SIAE e quanto ella sia interessata all’esclusiva dei miei peti.

[di Alexandre Dumasc]

Altro giro. Volendo organizzare un concerto del gruppo di cui faccio parte, negli spazi di una cooperativa agricola, ove avremmo suonato le nostre canzoni, mi reco all’ufficio locale di competenza per il pagamento della quota SIAE. A Ostia capisco che la rete di riscossione del mastodontico ente è una rete in outsourcing (o in franchising): dei privati sono demandati dallo Stato a farsi riscossori [1]. “Quanto pubblico prevedete? A quanto ammonta il biglietto d’ingresso? Quanto è grande il posto?” mi fa un tizio, sbracato su una poltrona presidenziale e con una cravatta dal nodo tecnocasa [2], “Beh, non più di 200 persone, il biglietto è gratuito, la cooperativa si estende su qualche ettaro”, “Bene, allora con tutto quello spazio, calcolando la tariffa tra 300 e 1000 persone, mi dovete ### [mi pare 600 euro] con un anticipo di…”, “Ma guardi che non ci sarà tutta quella gente e con quella cifra da aggiungere ai costi del service audio non ce la facciamo a fare il concerto, non ci sono proprio i soldi…”, “Queste sono le tariffe, se vi sta bene…”. « Leggi il seguito di questo articolo »

I Giovani Democratici la raccolta differenziata la fanno dentro [1]

10 luglio 2010 § 4 commenti

[di Alexandre Dumasc]
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ROMA. Ieri sera, avendo nient’altro di meglio da fare, mi sono recato, in compagnia, alla cittadina Festa Democratica dell’Unità di Caracalla. Ci sono andato perché un mio amico m’aveva detto che ivi sarebbe andato per vedere del teatro. Il teatro di cui esagerava il mio amico era un comico cabarettista, volto televisivo.
Alla Festa Democratica dell’Unità, in tutte le rivendite agroalimentari (ristoranti, bar, trattorie, altro) vendono, oserei dire democraticamente, solo birra Peroni. Apro parentesi (la birra Peroni alla spina è un esempio pratico di lotta all’alcolismo: più di un bicchiere proprio non ce la fai a mandarlo giù, manco a spintoni). Chiusa la parentesi, il liquido in questione te lo servono in un bicchiere di plastica trasparente. « Leggi il seguito di questo articolo »