Castromarsate ~ live!

15 gennaio 2011 § 1 Commento

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Castromarsate – 5 | La storia di Punkaciof è vera!

14 luglio 2010 § 10 commenti

La prova inconfutabile della verità della storia di Punkaciof ci è data da questo ex-voto del santuario della Madonna di Pompei, nel quale Francesco Buonocore, per grazia ricevuta, afferma che:

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Castromarsate – 4

6 luglio 2010 § Lascia un commento

– Signora, c’è suo marite?
– Ma veramente mio marito è morto.
– Gli dica che c’è da fare un piccolo servizio… Domani a Castromarso.
– Ma è morto…
– … Col bombardino e la divisa estiva…
– Ma se è morto!
– Come? Evidentemente non può venire?
– Eh, no! È morto.
– Sì?! Fatti fregare! Dove cazzo lo trovo un altro… Sentitissime condoglianze, signora!

Castromarsate – 3

12 giugno 2010 § 5 commenti

Il treno delle 7.40 per Conegli è in arrivo al secondo binario, si prega di scostarsi dalla linea gialla. Attenzione, treno in arrivo, scostarsi dalla linea gialla. Spostatevi dalla linea gialla! Sposteteve! Scanzetebbi! … Vabbè, ‘ngrassémo le ròte.

Castromarsate – 2

27 maggio 2010 § 2 commenti

Erano i tempi della grande Rusia.
I’ stèa ‘no camion. Enorme.
Vinti ròte a ‘na parte e vinti ròte all’atra.
Quando a un certo malaugurato punto, l’autista, còrto da improviso malore, sviene.
Jo cane, pronto e accorto, salta al posto di guida e parcheggia jo camion.
E sottolineo tra parentesi: vinti ròte a ‘na parte e vinti ròte all’atra.
Jo cane se chiamèa Punkaciof, in onore dell’omonima città della Rusia nordoccidentale.
(La storia dimostra inconfutabilmente
la superiorità dejjo cane sull’uomo)

Castromarsate – 1

18 maggio 2010 § 2 commenti

Castromarso è un paese in Abruzzo

È buona la pizza di Trisk… Quando ero piccolo una signora gliene chiese 100 lire. Lui ne sfrangiò un pezzo col coltello. Poi mise la lama sotto alle labbra di quella: «Tiè, lecca».

Lettera all’amministratore di condominio

3 dicembre 2009 § 2 commenti

Proseguo a dar conto d’una certa mia propensione a imbastire rapporti epistolari. Corre l’obbligo, anche in questo caso, di giurare che è tutto vero. E’ una lettera che veramente ho inviato. Ho dovuto cambiare i nomi, naturalmente… solo per uno ho dovuto fare un’operazione più complessa. Era infatti un nome, per così dire, trasparente…

Gentile Sig. Magni,
circa due anni fa comparve, nell’angolo compreso tra il soffitto e due delle pareti del bagno dell’appartamento in cui vivo, appartamento sito in via xxxx e che è di proprietà xxxx, una macchia dell’inconfondibile colore giallo paglierino. « Leggi il seguito di questo articolo »