Uonderful

11 aprile 2011 § Lascia un commento

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[ringraziamo gli amici di MOD che ci consentono di riproporre in esclusiva il soggetto di Uonderful, il prossimo film di Alejandro Gonzalez Inarritu]

La locandina di Biutiful, ideale prequel di Uonderful

La locandina di Biutiful, ideale prequel di Uonderful

Teresa è incinta e fugge dal suo paese in fiamme, nella primavera del 2011 il nordafrica è travolto dalle rivolte politiche, cadono i governi ma i dittatori non cedono senza scaricare bombe (sic) sui manifestanti. A tripoli Mohammad, il giovane padre del bambino di Teresa viene dilaniato da un ordigno lanciato sulla folla. Teresa cerca di imbarcarsi su un battello per raggiungere la repubblica delle banane. Il battello si rivela essere uno sgangherato gommone, l’emigrazione di massa torna agli scenari degli anni ‘90. Un uomo molto grasso con un fazzoletto verde nel taschino è a bordo di una nave della capitaneria di porto siciliana. Si tratta dell’onorevole Marco Braghezio, un esponente di un partito di governo italiano. L’uomo sbraita frasi apparentemente prive di senso brandendo un forcone. Una volta a tiro del fragile e sovraccarico scafo il politico depone il tridente (il cui ruolo si rivela essere simbolico) e afferra un fucile subacqueo, con il quale centra il gommone. L’imbarcazione di Teresa naufraga. Miracolosamente la nostra eroina viene tratta in salvo, ma finisce in coma e si sveglia priva del suo carico materno. Crede di aver perso il bambino. In realtà il pargolo è stato partorito dall’incosciente Teresa su una spiaggia di Lampedusa, per essere quindi accolto in un centro d’accoglienza medica gestito dall’ordine delle Suore Addolorate Crocifisse dell’Eucarestia. Teresa crede che suo figlio sia morto, ma fortunatamente conserva ancora in tasca il passaporto e il permesso di soggiorno falsi (ma ben confezionati), che le diede Mohammad sperando di poterla un giorno raggiungere in Italia. Teresa riesce a stabilirsi in Sicilia. Comincia a lavorare come donna delle pulizie in una casa della Catania bene, il cognome che compare sul citofono è Messina Denaro. Matteo — il mafioso latitante nonché “uomo coi pantaloni” di casa Messina Denaro — notandola per la sua indubbia avvenenza la prende tra le sue favorite. Passano tre anni, Teresa ha il dono di apprendere le lingue, presto capisce tutto della situazione nella quale si è cacciata. Una mattina dichiarando di andare a fare la spesa prende la prima corriera per la città di Messina e di lì con il treno attraversa lo stretto. Scappa con gioielli e soldi sottratti alla madre di Matteo Messina Denaro. Il mafioso la insegue furiosamente. Teresa cerca lavori umili, bussa alle porte di chiese e conventi, è in fuga e vuole un riparo sicuro. Finisce alla porta del convento delle Suore Addolorate Crocifisse dell’Eucarestia di Vibo Valentia. Nella cittadina calabra le Suore gestiscono un orfanotrofio. Le suore danno a Teresa la possibilità di avere a che fare con i bambini, la assumono in nero come badante. Teresa non può saperlo ma tra quei pargoli c’è suo figlio, quel figlio che crede morto da prima della nascita. La sintonia tra Teresa e Giovannino, l’unico orfanello mulatto, è straordinaria. Il taglio degli occhi dei due rivela allo spettatore la verità. Un giorno mentre Teresa sta provando ad accendere i fornelli per preparare il pranzo dei bambini — quella mattina particolarmente scalmanati –Giovannino la sorprende regalandole un disegno con una donna dai capelli lunghi e la carnagione scura che lo tiene per mano. Sopra al disegno c’è scritto “Uonderful”. Giovannino a tre anni conosce già qualche parola d’inglese: ha uno straordinario talento per le lingue. Teresa lo guarda fisso negli occhi e comincia a piangere. Nessuno si è ancora reso conto che il fornello pur essendo stato azionato non emette fiamma. La Madre Superiora sentendo del baccano provenire dal piano terra cerca Teresa e la trova abbracciata a Giovannino. Emette uno guaito rabbioso e contiene la sua ira cercando freneticamente l’accendino nella tasca del camice. Porta una sigaretta alla bocca e fa il gesto di accenderle. Il convento salta in aria.

THE END

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