Uncle Tom
marzo 23rd, 2011 § 2 commenti
Un brutto post su Di Benedetto, Bender, la nazionale italiana e le partite di calciotto dove gioco io, scritto per gli amici di inutile, al quale nemmanco lo propongo, ma se vogliono sta qua e in effetti è loro.
Lunedì prossimo, il 28 marzo, l’AS Roma sarà ceduta ai nuovi proprietari ammerigani, in particolare il rubizzo zio Tom Di Benedetto planerà in Roma per apporre le agognate firme. Molteplici le reazioni der mondo de politica-pallone-eccetera. I tifosi — che all’insensata notizia di un interessamento da parte della casa reale di Abu Dhabi (sic!) si erano travestiti da sceicchi (ri-sic e vedi sopra) (ma c’è una casa reale ad Abu Dhabi, o mi confondo io?) « Leggi il seguito di questo articolo »
This Time For Africa
giugno 22nd, 2010 § 8 commenti
Volevo cominciare postando il video di una canzone che sta avendo a mio avviso poca pubblicità.
Quando ero piccolo c’è stato USA ’94, è il primo mondiale che mi ricordo perfettamente, mi ricordo bene anche Italia ’90, ma non così bene. Durante USA ’94 credo di aver introdotto la simpatica usanza di vedere tutte le partite, cioè non tutte quelle dell’Italia, tutte. « Leggi il seguito di questo articolo »
L'argentino – cap. 1
marzo 30th, 2010 § 4 commenti
C’è un mio amico, Angelo Calvisi, che nella vita, tra le altre cose, scrive. Ogni tanto scrive anche su questo blog, è tito, deve il nickname al protagonista del suo primo romanzo, Tito Pozzi, poi oltre a quello ne ha pubblicati altri due, che compongono una trilogia sulla follia, trovate tutto qui (tanto per capirci: li ha pubblicati senza spendere una lira). Dopo la trilogia, da più di un anno e mezzo ormai, Angelo ha cominciato a scrivere, lentamente, quest’altra cosa, L’argentino. Che dovrebbe contare, una volta finita, cinque capitoli. Al momento ne ha scritti tre. Ogni tanto (a distanza di mesi) me ne manda uno nuovo, io me lo stampo, quello e i precedenti, e aspetto con placida curiosità quel momento della sera in cui sbrigate tutte le distrazioni « Leggi il seguito di questo articolo »
Una questione importante, anzi due
febbraio 9th, 2010 § 7 commenti
« Rugby is a beastly game played by gentlemen; soccer is a gentleman’s game played by beasts; football is a beastly game played by beasts »
C’è una nostra amica che ha degli svenimenti notturni. Con svenimenti notturni non si riferisce a quello che generalmente chiamiamo sonno, le succede così: lei si alza, per esempio per bere, e pam, casca a terra come una fetta di pane e marmellata sfuggita di mano, svenuta. Il problema con P. (chiamiamola P.), è che non sai se invitarla. Perché poi lei, d’altro canto, è un po’ il secchiello del gruppo, solo che appunto, poi magari ti sviene, e allora oltre ai rumori si rischiano ematomi cranici, bicchieri rotti, corse al pronto soccorso eccetera. « Leggi il seguito di questo articolo »
Lazialità
febbraio 7th, 2010 § 1 commento
DIALOGO PRESOCRATICO NELLA FACEBOOK DEL XXI SECOLO
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Gerarca nutre un intatto affetto per i suoi amici del Liceo, nonostante molti di loro siano degli invertiti impenitenti.
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Cardinal Lucrezio Benedetto Paleologo Capuano
Ci sono anche gli invertiti penitenti come me e te, che sono ancora più intimamente segnati dalla corruzione, dall’infame stigma della rinuncia…
Gerarca Zarganenko
ma quando potremo dirci liberi dall’infame marchio, dal peso straziante del nostro bieco vissuto?
Cardinal Lucrezio Benedetto Paleologo Capuano
Ah, non c’è fine all’espiazione, mon frère… Una cosa possiamo e dobbiamo fare: avvertire i compagni ancora sommersi dal flutto del vizio innominabile, addolcire le nostre pene, cui solo la morte darà piena requie, aiutando i poverini a sgravarsi dalla soma sempre crescente delle loro turpitudini… « Leggi il seguito di questo articolo »
La lieta novella
novembre 29th, 2009 § 16 commenti
Analisi storico-etimologica dell’opposizione Roma / Lazio
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Cerchiamo in questo articolo di indagare le ragioni dell’atavica, ancestrale, rivalità calcistica tra i supporter delle due squadre della Capitale (che scopriremo ben più antica di quanto non si sia sin’ora comunemente ritenuto). Ed è proprio tentando di risalire alle origini genetiche di questa epica contrapposizione che ci siamo imbattuti in stupefacenti, inaspettate, scoperte. Risalendo le diramazioni dei significati siamo giunti a rivelazioni palesatesi sul filo delle etimologie nel fondo di notti passate con lo sguardo gonfio di meraviglia a compulsare breviari filologici, e inseguendo trovate narrative e suggestioni mitologiche ci siamo scoperti – con nostra soverchiante sorpresa – al fianco di Ernest Robert Curtius [1] ad attingere alle medievali fonti da cui sgorgarono i rivoli degli idiomi romanzi, passando dalle dimenticate lotte per il predominio linguistico tra lingue vive e morte, finendo ancor più indietro all’antico primeggiare, tra le parlate del Lazio, di quella romana. « Leggi il seguito di questo articolo »

