Er Majesty s01e08½

aprile 20th, 2011 § 3 commenti

Se a voi capitasse di avere un finto programma radio e, dopo aver registrato una puntata disastrosa e in nessun modo divertente in cui per un’ora avete parlato di un serial killer, decideste di buttare tutto nel cestino e ricominciare da capo, di cosa parlereste?
La risposta è una sola: Hitler.
In questa ottava puntata e mezzo di Er Majesty si parla di come qualcuno festeggia il compleanno di Hitler [che è oggi!], ma anche di come Claire, nel radiodramma di Ernesto Baj, si appropria di un pettine. Nell’Angolo dell’Ebreo invece si discetta, tra le altre cose, di creme anti-age, mentre nella nuova rubrica di libri Calvisi legge i classici si dovrebbe parlare del Ritratto di Dorian Gray. Gualtiero Bertoldi [quello di Sanjuro] ci aggiorna con gli ultimi Dispacci dal fronte, e qualcun altro ci telefona perché evidentemente non ha mai imparato a usare un cordless.
E tutto in meno di venticinque minuti, per vostra fortuna.

Uonderful

aprile 11th, 2011 § Lascia un commento

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[ringraziamo gli amici di MOD che ci consentono di riproporre in esclusiva il soggetto di Uonderful, il prossimo film di Alejandro Gonzalez Inarritu]

La locandina di Biutiful, ideale prequel di Uonderful

La locandina di Biutiful, ideale prequel di Uonderful

Teresa è incinta e fugge dal suo paese in fiamme, nella primavera del 2011 il nordafrica è travolto dalle rivolte politiche, cadono i governi ma i dittatori non cedono senza scaricare bombe (sic) sui manifestanti. A tripoli Mohammad, il giovane padre del bambino di Teresa viene dilaniato da un ordigno lanciato sulla folla. Teresa cerca di imbarcarsi su un battello per raggiungere la repubblica delle banane. Il battello si rivela essere uno sgangherato gommone, l’emigrazione di massa torna agli scenari degli anni ‘90. Un uomo molto grasso con un fazzoletto verde nel taschino è a bordo di una nave della capitaneria di porto siciliana. Si tratta dell’onorevole Marco Braghezio, un esponente di un partito di governo italiano. « Leggi il seguito di questo articolo »

Er Majesty s01e07

aprile 8th, 2011 § 1 commento

Esiste la crisi della settima puntata? Sentire questa nuova puntata di Er Majesty potrebbe aiutarci a scoprirlo.
Comunque, si discute di donne che parlano troppo, nel senso di Alessandra Mussolini intervistata dal nostro Klaus Davi, o dei corsi sulle scrittrici all’università. Poi parla Elisa nella Posta del Cuore; parla Claire nella straordinaria quarta puntata del radiodramma di Ernesto Baj, Claire Survive. E parla – no, aspetta, c’è chi non parla per niente.

dedicated to Fukushima

aprile 7th, 2011 § Lascia un commento

«Allora, che sensazione provi?»
«Come?»
«Si dice che il killer numero uno delle strutture anziane sia lo smantellamento. Se le centrali hanno un lavoro da fare, tendono a vivere un po’ più a lungo per portarlo a termine. Ho sempre immaginato che a un guerriero succeda lo stesso con i propri nemici. Perciò ora che non dovrai più affrontare il tuo nemico sul campo di battaglia, quale delle due sensazioni provi, sollievo o rimpianto?»
«Diciamo entrambe.»
«Stronzate. Sono sicuro, certo, che le provi entrambe, ma so benissimo che una sensazione è più forte dell’altra. E la mia domanda era: quale delle due?»
«Rimpianto.»
«L’ondata è stata in gamba, bisogna dirlo. Non ho mai visto nessuno fregare Bill come lei ha fregato Bill. Bill credeva che fosse molto furba, io gli ho solo detto che era più alta di una qualunque diga…
«Eh eh eh, un milione di grazie!» « Leggi il seguito di questo articolo »

Er Majesty s01e06

marzo 25th, 2011 § Lascia un commento

Uno su Radio Maria ha detto che il terremoto in Giappone è stato un castigo divino. Noi su Er Majesty diciamo che uno ha detto che il terremoto è stato un castigo. Chi è peggio?
Ne parliamo con Riccardo Di Vanna, l’uomo dietro il programma radiofonico sui libri più importante dopo Fahrenheit, cioè Aleph. Come fu che il cagnolino rise. Non ne parliamo con Elisa, che ha preferito diffondersi sul sesso anale. Non ne parla l’Ebreo, che è rimasto di gran lunga più scosso dalla morte dell’orso Knut. Non ne parla nemmeno Claire Survive, il radiodramma di culto scritto da Ernesto Baj. Ma va be’, tanto in Giappone a quest’ora avranno già ricostruito tutto.

Uncle Tom

marzo 23rd, 2011 § 2 commenti

Un brutto post su Di Benedetto, Bender, la nazionale italiana e le partite di calciotto dove gioco io, scritto per gli amici di inutile, al quale nemmanco lo propongo, ma se vogliono sta qua e in effetti è loro.

Lunedì prossimo, il 28 marzo, l’AS Roma sarà ceduta ai nuovi proprietari ammerigani, in particolare il rubizzo zio Tom Di Benedetto planerà in Roma per apporre le agognate firme. Molteplici le reazioni der mondo de politica-pallone-eccetera. I tifosi — che all’insensata notizia di un interessamento da parte della casa reale di Abu Dhabi (sic!) si erano travestiti da sceicchi (ri-sic e vedi sopra) (ma c’è una casa reale ad Abu Dhabi, o mi confondo io?) « Leggi il seguito di questo articolo »

Er Majesty s01e05

marzo 10th, 2011 § 4 commenti

Una nuova puntata di Er Majesty! Che si può ascoltare con le cuffie! L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio!
Davvero. Parliamo di amore con Elisa, ovviamente, quella della Posta del Cuore; ma anche di rugby con l’Ebreo, di banane e scoiattoli nella seconda attesissima puntata di Claire Survive, il radiodramma di Ernesto Baj. E sì, anche dell’ebbrezza di una capa quando è rezza! OMFG!

[Il racconto del mese #15]

febbraio 24th, 2011 § 4 commenti

Avete visto Black Swan? Parla di una donna che viene continuamente interrotta mentre si masturba e alla fine impazzisce (cit.).
No, sul serio. Io ancora non l’ho visto. Ne parlo solo perché c’è Natalie Portman, che sta pure nel racconto di questo mese, che ha scritto Alessandro Milanese, che ancora non ha visto Black Swan nemmeno lui.
Il racconto si chiama N.P. L’avete letto? Parla di un uomo che vie– no, dài. Leggetelo. E’ anche l’ultimo racconto del mese, nel senso proprio di ogni mese a venire. Questa rubrica chiude. E questo blog, come avrete notato, è in pausa. Magari si riavrà [il blog, non la rubrica], magari no. E’ una situazione strana. Un po’ come quando si viene continuamente interrotti mentre– ecco, andrò avanti così tutto il giorno.

101 modi per non farsela dare [da 51 a 101]

gennaio 30th, 2011 § 4 commenti

prima parte

51. Avere un’irresistibile voglia di ucciderla e farlo.
52. Rassicurarla con “no, non voglio scopare con te, mi piace solo che me lo reggi in mano”.
53. Fare in modo che ti esca un rivolo di bava ogni volta che la guardi.
54. Dire: “L’ultima volta che abbiamo fatto l’amore ho sperato di metterti incinta e renderti mia per sempre”.
55. Scrivere un sms tipo: “Ciao Jessica, sono Tizio, ci siamo conosciuti venerdì notte. Potrò sembrarti un po’ brusco, ma vorrei essere diretto e dirti senza giri di parole che l’altra sera avrei voluto ”farlo con te”… non so se, nel caso, questa mia schiettezza ti stia infastidendo, ho preferito essere immediatamente trasparente… ah! chiaramente non è un desiderio rimasto confinato all’altra sera, quindi nel caso… questo è il mio numero… un bacione, sai tu dove ;) “.
56. Se nega l’evidente sapore di culo della pietanza che state mangiando, ficcarsi un dito nel retro e porgerglielo risolutamente al naso: “È uguale, senti!”.
57. Respirare.
58. Vantarsi di aver appagato sessualmente quella seduta al tavolo vicino.
59. Lasciarle intendere che se te la desse sarebbe la quinta del mese: “E dài… è un mio piccolo record!”.
60. Sorridere con una caccola secca al naso.
61. Alla richiesta “Scegli tu dove andare stasera”, continuare a rispondere “No, dai scegli tu! Non ho capito questa cosa che devo scegliere io”.
62. Vantarsi con gli amici che “Stasera me la dà!”, e poi andarsi a ubriacare, fino a che l’alcol…
63. Usare continuamente e a sproposito la parola “grande”.
64. Sussurrarle, col volto serio e gli occhi fissi nei suoi, “Credimi… Mi stai entrando nel Dna”.
65. Chiedere dopo mezz’ora dall’inizio dell’appuntamento “se famo la serata oppure mi organizzo con gli amici?”
66. Dire ammiccando: “Oh, ce li facciamo dopo quattro salti in padella?”.
67. Proporre la scelta: sesso senza amore, amore senza sesso o sesso con amore.
68. Confidarle, visto che la vedete un po’ nervosa, che vi fa un po’ schifo la zuppetta col mestruo.
69. “Ehi scusa, l’hai mai mangiato pane e uva? E il panino Sputnik?”
70. Piangere. « Leggi il seguito di questo articolo »

Li stornelli de Teo Baracca – VII

gennaio 24th, 2011 § Lascia un commento

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